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La dittatura del relativismo, vero problema della crisi moderna

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Il prof. Roberto de Mattei denuncia i pericoli di un mondo che tenta di cancellare Dio. A questo tema il docente ha dedicato un libro dal titolo " La dittatura del relativismo " (Solfanelli editore, 128 pagine, 9 Euro), che riprende l'espressione formulata dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger alla vigilia della sua elezione al soglio pontificio, nell'omelia per la Missa Pro Eligendo Romano Pontifice del 18 aprile 2005. Il volume raccoglie relazioni e interventi svolti dall'autore, in Italia e all'estero, negli ultimi due anni. Intervistato da ZENIT il docente di storia, autore di tanti libri sulla storia della cristianità, ha spiegato che "il grande dibattito del nostro tempo, non è di natura politica o economica, ma culturale, morale e, in ultima analisi, religiosa". "Si tratta ha precisato de Mattei del conflitto tra due visioni del mondo: quella di chi crede nell'esistenza di principi e di valori immutabili, iscritti da Dio nella na...

L’europarlamento approva risoluzione contro cristianofobia

Il Parlamento europeo ha approvato il 15 novembre una risoluzione che condanna tutti gli atti di violenza contro le comunità cristiane nel mondo e chiede ai governi dei paesi interessati di prevedere garanzie adeguate e effettive nel campo della libertà di religione e di migliorare la sicurezza delle comunità cristiane. Appoggiando il dialogo interreligioso, la risoluzione invita le autorità religiose a promuovere la tolleranza e a agire contro l'estremismo. L'Ue deve trattare tale questione nelle relazioni con i paesi terzi. La risoluzione è stata promossa da Mario Mauro (FI) e sostenuta da tutti i gruppi. Alla fine è stata approvata condue soli voti contrari e un'astensione. Nel testo, il parlamento "condanna risolutamente tutti gli atti di violenza contro comunità cristiane, ovunque essi si verifichino, ed esorta i governi interessati a tradurre in giudizio gli autori di tali reati". In proposito, elenca tutti i recenti casi di persecuzione e violenza subit...

Festa di Cristo Re dell'universo

In questi tempi di apparente vittoria dell'errore, una forma del quale è l'ideologia democratica - condannata esplicitamente dal Sacro Magistero - siamo grati alla Chiesa per l'odierna Festa di Cristo Re (e non presidente di una impossibile repubblica!).Questa festa fu introdotta da papa Pio XI, con l’enciclica “Quas primas” dell’11 dicembre 1925, a coronamento del Giubileo che si celebrava in quell’anno. Non appena elevato al soglio pontificio, nel 1922, Pio XI condannò in primo luogo esplicitamente il liberalismo “cattolico” nella sua enciclica “Ubi arcano Dei”. Egli comprese, però, che una disapprovazione in un’enciclica non sarebbe valsa a molto, visto che il popolo cristiano non leggeva - purtroppo - i messaggi papali. Quel saggio pontefice pensò allora che il miglior modo di istruirlo fosse attraverso la liturgia. Di qui l’origine della “Quas primas”, nella quale egli dimostrava che la regalità di Cristo implicava (ed implica) necessariamente il dovere per i cattolici...

Omofobia: citare il Papa diventa reato?

Il ministro per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini vuole assicurare un’opportunità pari a quella degli spacciatori di droga di finire in galera ai cattolici che spacciano quel pericoloso oppio del popolo costituito dal magistero di Benedetto XVI. L’articolo 3 del testo di legge contro le discriminazioni sessuali e l’omofobia approvato in Commissione Giustizia della Camera prevede infatti la reclusione fino a tre anni per chi “diffonde in qualsiasi modo” “idee fondate sulla superiorità” ovvero “incita a commettere e commette atti di discriminazione” per motivi “fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”. A prescindere dal carattere vago e ideologico di nozioni come “idee fondate sulla superiorità” (per esempio: del matrimonio eterosessuale sulle unioni omosessuali?) e “identità di genere”, la norma apre la strada alla persecuzione dei cattolici che vogliano fare il loro dovere, cioè diffondano “in qualsiasi modo” il magistero pontificio. Si prenda, per esempio, u...

A sinistra di Dio

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Giovanni Zenone A SINISTRA DI DIO Origine e destino del laicismo Recensione Ripercorrendo la pretesa umana di farsi dio al posto di Dio, dalla Bibbia alle più varie filosofie e ideologie sino alla dittatura del relativismo denunciata da Benedetto XVI, l’Autore smaschera l’origine antiumana della cultura della morte, del pensiero dominante e del politicamente corretto. Mette a fuoco gli errori dei miti moderni, dalla Libertà, Uguaglianza, Fraternità di rivoluzionaria memoria, all’opzione preferenziale per i poveri, al femminismo, all’ideologia gay e transessuale, dall’ecologismo al pacifismo, dall’idealismo al pensiero debole, sino a giungere alla manipolazione della vita in nome di un progresso e una felicità futura che produce però solo tristezza e morte. L’Autore Giovanni Zenone (Verona, 1968) è dottore di ricerca in Filosofia, discepolo di Antonio Livi - il più grande specialista mondiale sul senso comune - professore di Religione Cattolica, e visiting professor presso l’Istituto ...

La nostra battaglia

"La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male" (Ef 6,12).

Maritain, Gilson e il senso comune

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Giovanni Zenone MARITAIN, GILSON E IL SENSO COMUNE Prefazione di Antonio Livi Recensione L'Autore documenta come Jacques Maritain e Étienne Gilson abbiano fatto leva sulla nozione di "senso comune" - anche senza averla espressamente analizzata e giustificata - per inserire in un quadro concettuale coerente le loro idee circa il realismo metafisico, l'attualità della metafisica classica (in particolare il sistema di Tommaso d'Aquino), e infine la possibilità di progettare un "umanesimo integrale" e una moderna filosofia della storia e una filosofia dell'arte come "creazione". Parimenti, la critica serrata del razionalismo moderno (Descartes) e delle contemporanee filosofie dell'immanenza (neoidealismo, fenomenologia) trovano il loro fondamento nella nozione di "senso comune", delineata con sintetica chiarezza attraverso l’opera di Antonio Livi. E si può dire che con l'adozione della nozione di "senso comune" da pa...